16.7.10

IMPARI : MEETING ANTIRAZZISTA. SULL'UGUAGLIANZA ABBIAMO ANCORA MOLTO DA IMPARARE


In questi giorni sta avendo luogo a Cecina Mare l'ormai tradizionale Meeting Antirazzista organizzato ogni anno dall'Arci.
Nel programma del meeting anche l'UNIDA : l'Università dell'Asilo. Tre mattine di formazione sui temi dell'asilo che quest'anno ha riguardato i paesi di provenienza dei rifugiati. Nello specifico si è parlato di Somalia, Iran e Kurdistan Iraniano.
La caratteristica della formazione risiede nella scelta di dare spazio a formatori stranieri, provenienti dai paesi oggetto di analisi.
Intorno all'UNIDA si sono svolti dibattiti sul respingimento, sui minori, sull'accesso alle frontiere, presentazioni di libri ( interessantissima la presentazione del libro della Boldrini " Tutti Indietro", disturbata dalle domande di Dario Vergassola),tavole rotonde e spettacoli.
Sul sito del Meeting interviste, foto e molto altro materiale.


Visita il sito del Meeting! http://meeting.arcitoscana.it/

6.7.10

IL FATTO CHE NON SBARCHINO PIU' SULLE NOSTRE COSTE NON VUOL DIRE CHE NON CERCHINO PIU' DI ARRIVARCI!

Vi consigliamo di seguire quello che sta accadendo in Libia sul blog Fortress Europe http://fortresseurope.blogspot.com/ Trovate una rassegna stampa completa e gli ultimi aggiornamenti.

30.6.10

NON PIU' INVISIBILI!



Non più invisibili.

“Non dovete essere invisibili!” Questo l’invito del Sindaco di Fara in Sabina, Vincenzo Mazzeo, rivolto ai richiedenti asilo e rifugiati ospiti del progetto di accoglienza, gestito dall’Arci di Rieti, presenti alla festa che si è svolta il 18 giugno presso il Centro Giovanile di Passo Corese.
Ed invisibili non lo sono stati davvero! Anzi, protagonisti attivi di un evento interculturale di enorme valore simbolico.
La mostra fotografica allestita al centro giovanile ha attirato tantissimi curiosi. Nelle foto di Ali Ostovar, giovane ospite del progetto fuggito dall’Iran un anno fa, è stata rappresentata una Fara Sabina inedita, vista con occhi nuovi. Angoli e scorci che hanno attirato l’attenzione di Ali per la loro unicità e che spesso passano inosservati proprio a chi abita il paese.
Abbiamo messo a disposizione dei visitatori della mostra anche fogli e penne sui quali scrivere il titolo che ognuno di loro avrebbe dato alle foto. Esperimento riuscitissimo!
La mostra è stata arricchita dalla musica scritta dallo stesso Ali per l’occasione. Il giovane rifugiato iraniano è infatti anche un bravissimo compositore di musica elettronica.
“Gozar” che significa” Passaggio”, in Farsi, è stato il titolo della mostra. Un passaggio forzato dal paese di origine ad un altro, dove dover ricostruire la propria vita non è sempre facile.
E protagonisti sono stati anche tutti gli altri ospiti del progetto che si sono cimentati nello scrivere nelle proprie lingue madri, su delle magliette bianche, i nomi dei presenti. E’ stata di fatto ribaltata, anche solo per due ore, la consueta pratica di trascrivere nel nostro alfabeto i nomi degli stranieri, necessaria per i permessi di soggiorno e per tutti i documenti in generale. Questa volta sono stati gli stranieri a trascrivere nei loro alfabeti i nostri nomi! Un gioco semplice che ha stupito per l’interesse suscitato nei presenti.
Ringraziamo il Centro Giovanile, la Scuola di Musica e il Comune per la collaborazione! E ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo!

15.6.10

GOZAR - PASSAGGIO



“Gozar”- Passaggio, questo il titolo della mostra fotografica che verrà inaugurata il giorno 18 giugno alle 18.00 presso il Centro Giovanile di Passo Corese, in occasione della Festa del Rifugiato organizzata dall’Arci di Rieti.
Ali Ostovar, giovane artista iraniano ospite del progetto, ha voluto esprimere attraverso le sue fotografie e la sua musica ( che sarà la colonna sonora della mostra ) il passaggio nelle sue più diverse forme: da uno stato all'altro, da un'emozione all'altra. Attraverso i differenti scatti l'artista crea la rottura di qualsiasi barriera o confine. Si perdono completamente riferimenti di spazio e tempo. Si scorgono caos e totalità del mondo.
Per i visitatori della giornata inaugurale le sensazioni saranno ancora più forti grazie al sottofondo musicale creato dall'artista stesso. Note originali composte in un gioco fatto di similitudini e corrispondenze con le vite delle persone incontrate durante il cammino.
L’Arci sarà lieta di accogliere i visitatori con un aperitivo.
Non mancherà uno spazio per la creatività : uno stand con magliette bianche e colori per stoffa a disposizione di chi avrà voglia di disegnare la propria maglietta con i rifugiati ospiti del progetto, per portarsi a casa un ricordo della giornata.

22.2.10

WAITING FOR..


Abbiamo chiesto ad A.O.,un beneficiario del progetto, bravissimo fotografo, di fare qualche scatto che rappresentasse la sua visione dell'Italia, di Passo Corese e del Progetto. Il risultato è una raccolta di 30 foto che, a breve, diventeranno una mostra itinerante. Aspettando l'evento vi regaliamo in anteprima una delle foto che A.O. ha scattato proprio a Passo Corese.

5.1.10

NON SOLO RIFUGIATI

Spesso le definizioni rischiano di essere totalitarie.
Un immigrato è solo un immigrato, un rifugiato è solo un rifugiato...
La fortuna di lavorare in un progetto SPRAR consiste nell'avere la possibilità di vedere oltre le definizioni.
Abbiamo già pubblicato sul blog la poesia di un nostro, ormai, ex beneficiario.
Adesso pubblichiamo il link al profilo myspace di un beneficiario, attualmente ospite del progetto. E' il profilo di un ragazzo giovane, un musicista fuggito da un regime repressivo. Vi invitiamo ad ascoltare la sua musica contemporanea, che lascia trasparire tutto il suo mondo.

http://www.myspace.com/aly.ostovar

28.12.09

IL RIMPATRIO ASSISTITO

Quanto ci mette un richiedente asilo per ottenere un permesso di soggiorno qualsiasi? Mediamente 9 mesi.
Quanto ci mette l'OIM per organizzare un rimpatrio assistito? 1 settimana

Complimeti all'OIM per l'eccellente lavoro che svolge..ma forse dovremmo riflettere un po'.